Serramenti a prova di ladro.

Sei alla ricerca di serramenti contro i ladri? Per una casa sicura e protetta, la scelta delle finestre è fondamentale: oltre il 40% dei furti avviene infatti proprio attraverso la violazione di finestre e portefinestre. Ma attenzione! La resistenza dei serramenti ai tentativi di scasso non dipende dal materiale con cui sono stati realizzati, ma dalle misure antieffrazione delle quali sono dotati.

Via libera dunque a diversi tipi di serramenti, sia in legno, sia in legno/alluminio, a patto che possiedano determinate caratteristiche, svelate dalle cosiddette classi antieffrazione.

Che cosa sono le classi antieffrazione dei serramenti?

Le classi antieffrazione (RC resistence class) indicano la resistenza dei serramenti nei confronti dei tentativi di effrazione. A seconda della classe di resistenza, il serramento sarà in grado, in modo più o meno efficace, di rallentare il processo di scasso.

Le classi antieffrazione sono 6 e sono normate dalla Comunità Europea (UNI EN 1627-1628-1629-1630). La loro classificazione si basa su test di carico statico, dinamico e attacco manuale che simulano i reali tentativi di attacco da parte di ladri e malintenzionati.

Classe RC2: perché sceglierla per i tuoi infissi.

Lo dicono numerose ricerche: nella maggior parte dei casi il ladro è occasionale e, se incontra difficoltà, rinuncia al tentativo di effrazione entro 2 o 3 minuti. Per avere un buon grado di sicurezza è consigliabile quindi installare un serramento in classe 2: questo garantisce una resistenza di 3 minuti rispetto a un ladro occasionale che usa diversi strumenti semplici come cacciaviti, pinze e cunei.

Forse 3 minuti possono sembrare pochi, ma bisogna tener conto che i 3 minuti reali di resistenza all’effrazione sono solo la parte attiva, ovvero il tempo reale, di un attacco che complessivamente dura ben 15 minuti (tempo in cui lo scassinatore guarda, esamina, ipotizza come riuscire ad entrare), durante il quale un ladro potrebbe essere facilmente sorpreso.

Rispetto alla RC2 le classi superiori sono caratterizzate da molti accessori ridondanti: ferramenta pesante, rinforzi, chiusure e catenacci che difficilmente possono essere nascosti, a scapito dell’ estetica e del design del serramento. Più la classe si alza, più le componenti aggiuntive aumentano, andando ad appesantire di molto la linea dell’infisso. Quindi un serramento in classe 2 si rivela indubbiamente la scelta migliore perché garantisce sicurezza, senza rinunciare all’estetica.

Quali serramenti scegliere? La proposta Finnova.

La casa è un nido che va protetto e difeso dai pericoli esterni.

Tutti i prodotti Finnova che siano dotati di un telaio dello spessore almeno di 68mm possono essere certificati RC2. F68/68 PLUS,  F88 LA e MINIMA sonodotati anche di ferramenta in asse 13 e offrono i più elevati standard di sicurezza antieffrazione, senza rinunciare all’armonia del design e all’isolamento termoacustico.

Si caratterizzano  per la triplice battuta anta/telaio. Le tre guarnizioni (tra le quali una acustica sul lato interno del telaio), associate alla ferramenta in asse 13, permettono di raggiungere elevati standard di sicurezza antieffrazione, rendendo F68/68 PLUS, F88LA e MINIMA prodotti assolutamente resistenti e a prova di ladro.

Per garantire una movimentazione impeccabile e l’immediata apertura dell’anta, la ferramenta è realizzata in acciaio e zinco pressofuso, con successivo trattamento di zincatura e passivazione; un ulteriore trattamento a cera, infine, aumenta la scorrevolezza dei singoli pezzi e protegge dalla corrosione dovuta a tempo e agenti atmosferici. Come tutti gli altri prodotti Finnova, anche questi possono essere completamente personalizzati, divenendo la soluzione perfetta per ogni stile ed esigenza.

F68/68PLUS, F88LA e MINIMA,  con ferramenta antieffrazione in asse 13, possono arrivare in Classe RC2 (SN EN 1627) con vetratura P4A (5+1.52+5 UNI EN 356) con legno duro.

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